Rivoluzione Culturale della Politica

La politica, nel testo omonimo di Aristotele viene definita l’arte e la scienza del governare, per Aristotele è dal modo in cui si organizza la società che si dà forma alla politica. Il sistema politico di oggi si basa su una finzione di democrazia, sbilanciata più sulla libertà che sull’uguaglianza e ciò ha determinato una prassi politica in possesso di scandalosi privilegi. Credo che il problema reale della politica sia quello della diffusione della cultura orientata alla formazione, la vera cultura e, di riflesso la conoscenza si acquisiscono attraverso la famiglia e la scuola, che purtroppo devono fare sempre i conti, nella società moderna, con la comunicazione di massa.
Le nuove generazioni sono acculturate dai mass-media, la famiglia e la scuola perdono sempre più peso, ed invece è importante la partecipazione delle famiglie nella scuola, nella vita della città, dei quartieri.

La crisi della politica, il progressivo logoramento dei valori, la crescente violenza diffusa sempre più a discapito dei più deboli, impongono, con urgenza, una riflessione sulla prassi politica sulla necessità di una rifondazione culturale ed etica, la politica deve camminare di pari passo con la cultura.
La grave crisi, che attraversa oggi la politica, fa cogliere un diffuso senso di sfiducia nelle persone, le quali pensano che non ci sia più nulla da fare per cambiare e, questo presuppone la necessità di offrire la speranza di lottare per il cambiamento e per cambiare la politica è necessaria una rivoluzione culturale che porti ad una nuova pratica politica. Compito principale di una politica culturale è la riorganizzazione delle istituzioni, la necessità di sradicare le vecchie abitudini, occorre costruire una cultura politica fondata su valori di solidarietà, di uguaglianza e di giustizia.

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